Su Meramia vivono numerose razze differenti di creature dotate di un proprio idioma.

Lingue più diffuse

La lingua più diffusa, che è anche la lingua madre degli Eriin, viene comunemente chiamata Lingua di Via. Questa lingua è anche la più semplice da apprendere e da pronunciare. E’ conosciuta in ogni continente noto e studiata dalle altre razze più intelligenti.

Più interessanti per gli studiosi sono le lingue da cui sono derivate le attuali lingue parlate dalle popolazioni elfiche (Elfico), orchesche (Orchesco) e nanesche (Nanesco), in altre parole: l’Elfico Antico, l’Orchesco Antico e il Nanesco Antico. Queste tre lingue erano già parlate nella Prima Era quando ancora la Lingua di Via non era così diffusa e la padronanza di queste lingue permette di conoscere gli ancestrali segreti custoditi nei luoghi più nascosti e dimenticati.

Oltre alle lingue sopra citate esistono altri macro linguaggi da cui derivano la quasi totalità dei dialetti parlati:

  • La Lingua degli Abitanti dei Cieli: parlata da tutti gli uomini bestia di tipo uccello
  • La Lingua degli Abitanti dei Mari: parlata da tutti gli uomini bestia di tipo pesce, mollusco o crostaceo
  • La Lingua degli Abitanti della Terra: parlata da tutti gli uomini bestia di tipo mammifero
  • La Lingua degli Abitanti della Palude: parlata da tutti gli uomini bestia di tipo rettile

Note

  • La Lingua degli Abitanti della Palude deriva dalla Lingua dei Troll.
  • L’Orchesco Antico e la Lingua dei Troll hanno alcune caratteristiche comuni e sembrano entrambi derivati dal Demoniesco, la lingua dei demoni.
  • Il Nanesco e il Nanesco Antico hanno due varianti ben distinte, il linguaggio semplice (parlato e scritto) e il linguaggio delle rune (inciso).
  • L’Elfico e l’Elfico Antico sono le lingue più facili da pronunciare. Parlare questa lingua rilassa le corde vocali.
  • La Lingua degli Abitanti della Terra è quella nota a più razze differenti.
  • Dei macro linguaggi la Lingua degli Abitanti dei Cieli è quella meno diffusa.
  • La Lingua degli Abitanti dei Mari può essere parlata sia fuori che dentro l’acqua (di difficile pronuncia).
  • Alcuni uomini bestia appartenenti a diverse categorie possono parlare agevolmente più linguaggi, ad esempio gli uomini bestia di tipo cetacei parlano sia La Lingua degli Abitanti dei Mari che la Lingua degli Abitanti della Terra.
  • Il Dialetto dei Centauri e il Satirese (lingua parlata dai Satiri) sono un derivato dalla Lingua degli Abitanti della Terra.
  • Il Dialetto dei Goblin è un derivato dalla Lingua dei Troll.
  • A differenza dei linguaggi più antichi, poco noti ma oggetto di studio, la lingua di cui si sa di meno è il Ronzio, la lingua parlata da uomini bestia di tipo insetto e aracnide.
  • Il Demoniesco comprende decide di differenti dialetti quante sono le razze dei demoni. Alcuni di questi dialetti anche molto diversi tra loro.
  • La conoscenza di una lingua consente la pratica delle magie legate a quella lingua. Per apprendere le magie più note di tipo Fuoco, ad esempio, è necessaria la conoscenza dell’Orchesco.
  • Un linguaggio poco noto che non deriva da nessuno di quelli sopra citati è il Ticchettìo praticato dagli esseri striscianti e ciechi che vivono sotto terra.
  • Le creature non-morte parlano la Lingua dei Morti. Se un essere vivente utilizza la Lingua dei Morti, ad esempio per praticare incantesimi, avverte un diffuso disagio e un senso di fastidio. L’utilizzo assiduo di questo linguaggio logora le corde vocali.

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